sabato 31 maggio 2014

Su Blomming: risposta ad Alessia Scrap&Craft.

Ciao a tutti,

volevo fare un post sulle novità di Blomming, ma Alessia Scrap & Craft mi ha battuta sul tempo. Siccome il mio commento al suo post sarebbe lungo, utilizzo questo spazio per commentare quanto da lei scritto.

Io sono una di quelle che hanno amato e diffuso al massimo Blomming perché sembrava una piattaforma davvero bella e funzionale e sembrava promettere grandi cose. Mi piaceva molto la possibilità di incorporare l'html nelle pagine web e c'era una bellissima comunicazione (che per la verità c'è ancora) con i fondatori e il supporto.

Purtroppo sono d'accordo sul fatto che non abbiano mantenuto gli impegni con gli utenti, soprattutto con quegli utenti della prima ora come me che hanno effettivamente contribuito alla diffusione e al miglioramento della piattaforma con feedback, suggerimenti e consigli basati sulla conoscenza del mondo dell'handmade, nonché con una sorta di beta testing (nel mio caso mi adoperavo per segnalare tempestivamente malfunzionamenti e problemi al supporto tecnico).

Ci avevano promesso gratuità del servizio, percentuali sul venduto SOLO dopo il raggiungimento di un tetto (che io e molti altri non abbiamo ancora raggiunto), attenzione verso noi piccoli... tutte cose che si sono rimangiati nel giro di pochissimo tempo.

Inoltre a mio parere la piattaforma ha un'interfaccia peggiorata (le collezioni sono diventate praticamente invisibili in alto a sx) e non è ancora completa di quelle funzioni basilari per essere facilmente navigabile dall'interno di un singolo negozio.

Ergo, non sono tanto dispiaciuta nell'andarmene di per sé, perché in effetti è diventato qualcosa di molto diverso da quello che prometteva essere, ma ho speso moltissimo tempo per mettere a punto il mio negozio, ore e ore, e dover buttare tutto è una cosa che mi fa andare in bestia. Senza contare che attualmente vendo così sporadicamente che non mi sfiora l'idea di dar loro dei soldi.

Questi ragazzi probabilmente avevano buone intenzioni, forse sono partiti in modo un po' naif e adesso sono stati costretti a diventare avidi per non dover chiudere l'azienda (a detta di uno dei fondatori con il quale mi sono lamentata via email della piega presa, il problema era questo).

Avrebbe avuto molto più senso proporre da subito un minimo fee, magari le commissioni: io trovo che sia giusto essere pagati per un servizio. A quel punto forse avrebbero sì avuto una crescita meno esponenziale, ma più realistica e probabilmente non sarebbero stati costretti a rimangiarsi le tante belle parole spese in quasi 4 anni di attività.

Detto questo, non so quanti saranno disposti a spendere per mantenere il servizio, temo che solo gli utenti professionali potranno permetterselo.

Prevedo una morìa di negozi senza precedenti.

Il Pinocchio fatto a mano da La Bohemien, una delle tante cose uniche che non si troveranno più su Blomming.

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