martedì 9 settembre 2014

Handmade: perché bisogna farsi pagare in anticipo.

Molto spesso sento lamentele di creative che, dopo aver realizzato un lavoro su commissione, si ritrovano a non essere pagate a causa di ripensamenti o "sparizioni" della cliente che l'aveva richiesto. Io stessa nel mio lavoro di grafica e personalizzazione dei materiali per le creative mi sono a volte trovata in questa situazione per essermi fidata.

D'altra parte, nonostante sia generalmente ferrea su questo punto (farmi pagare SEMPRE in anticipo l'intera somma), a volte mi faccio carico delle problematiche più comuni (aspetto lo stipendio, aspetto il pagamento di una cliente, ti ricontatto tra un mese perché ora non posso, ecc.), dato che purtroppo non mi sono sconosciute! Chi, di questi tempi, non ha passato (o passa ancora) momenti di grande incertezza o - peggio - reale impossibilità a spendere per cose considerate EXTRA?

Io stessa insisto sempre per pagare subito le commissioni che faccio alle creative, un po' perché non mi piace sentirmi in debito, ma soprattutto perché, come tante di voi, anche io vivo un po' la giornata, con alti e bassi lavorativi e quindi economici. Quando mi capita di vedere qualcosa che mi piace molto ed essere nella situazione di non sentirmi troppo in colpa nel concedermela, voglio pagarla subito. Nei giorni successivi infatti potrebbero presentarsi imprevisti che mi costringerebbero a maggiore prudenza e io odio fare brutte figure con persone che dedicano il loro cuore e il loro tempo libero a realizzare cose così uniche. Oltretutto alcune sono anche mie clienti!


Sono certa che molte si trovino in questo imbarazzo quando, dopo aver deciso di acquistare qualcosa, vengono costrette ad affrontare necessità più vitali: spesa, bollette, stipendi in ritardo, ecc. Sono convinta che le persone (la maggior parte) siano "buone" e che poste davanti a delle scelte a volte debbano preferire quella più saggia, magari venendo meno all'impegno preso con una di voi e comportandosi in modo scorretto... Ovvio, ci sono anche le recidive e quelle non meritano altro che disprezzo.

Convincetevi quindi, quando una cliente si fa avanti per chiedervi un progetto personalizzato, che è giusto chiedere il pagamento totale della commissione al momento della conferma d'ordine. Se vi accordate per essere pagate DOPO, il rischio di dover aspettare decadi o rinunciare completamente al giusto compenso per un'opera già realizzata avendo anticipato, tra l'altro, l'acquisto di materiali, è abbastanza alto.

(image via http://allthings-kawaii.tumblr.com)
Rispondete a questa lista di ottime domande: spero vi sarà di aiuto per superare quell'incomprensibile senso di colpa che hanno molte di voi nell'adottare la sana abitudine di farsi pagare in anticipo. 

Queste domande dovrebbero farsele anche le eventuali clienti! ;)

  1. Quando acquistate qualcosa in un negozio, la pagate subito oppure dite "passo più tardi"?
  2. Quando acquistate su Ebay, Amazon, Etsy o qualsiasi altro sito ecommerce, pagate subito o aspettate lo stipendio per saldare?
  3. Quando create su commissione, a parte le vostre ore di lavoro, anticipate le spese di materiale (non importa se lo avete in casa, lo avete comunque già pagato)?
  4. E le bollette della luce che state usando per lavorare la notte e per cuocere il fimo col fornetto, le pagherete voi, vero?
  5. Quando comprate da una creativa come voi, pagate subito o rischiate di trovarvi a pagare magari un mese dopo in concomitanza con bollette alte o imprevisti (si rompe un elettrodomestico, bisogna fare il tagliando all'auto, l'amica si sposa, ecc.)?

E inoltre chiedetevi: 

  1. La cliente che NON paga subito è la vostra cliente ideale
  2. E se non paga subito, attribuisce la giusta importanza al vostro lavoro e all'azione stessa di fare quel tipo di spesa?

La risposta è dentro di voi ed è... GIUSTA! Tanto per citare Quelo. ;)

Se vi va, ditemi la vostra sull'argomento.
A presto!

mercoledì 23 luglio 2014

Quando un nome diventa logo.

Alcune artigiane e artiste sono conosciute soprattutto per il loro nome e giustamente ci tengono a valorizzarlo. In questa piccola carrellata, vi mostro i loghi che ho realizzato per alcune di loro. 

Buona visione!











































lunedì 23 giugno 2014

Campagna per la salvaguardia del logo. Aderisci anche tu!


Salve a tutti, questo non è proprio un tutorial, ma una serie di regole utili da sapere quando utilizzate il vostro logo (che ve lo abbia fatto io oppure no).

la foto tessera di una pazza!
Il logo è la carta di identità della vostra attività, che sia hobbistica o professionale: sulla vostra carta d'identità mettereste una foto ritoccata, camuffata, deformata, con effetti speciali? La risposta è ovvia, e se per caso voi foste così matti da presentarvi all'ufficio anagrafe con una fototessera come descritta sopra, ci penserebbe l'impiegato a spiegarvi che esistono delle regole da rispettare: la vostra foto deve identificarvi, deve permettere il vostro riconoscimento, quindi perché il vostro logo dovrebbe essere trattato diversamente? :)

Vedo loghi di creative e hobbiste (ma non solo, anche di aziende, che dovrebbero essere un po' più avvezze a certe nozioni) massacrati in tutti i modi: schiacciati, stretchati, inclinati, deformati, con caratteri che mutano con il mutar delle stagioni, colori che seguono l'estro del momento.... e poi piazzati su sfondi improbabili, incasinati, affollati di mille elementi.... poveretti, mi domando che delitto abbiano compiuto per meritarsi tutto questo. :)

Quindi, poiché il mio cuore di grafica soffre ogni qual volta assiste ad abusi di questo tipo e sanguina letteralmente quando l'abuso è ai danni di un logo da me creato, ho pensato di scrivere qui un promemoria: poche regole base per l'utilizzo del vostro marchio.


Utilizzi non corretti.
  1. NON modificare o invertire i colori originali
  2. NON distorcere la grafica e le proporzioni
  3. NON alterare le proporzioni fra i vari elementi che compongono il marchio
  4. NON separare o modificare gli elementi che costituiscono il marchio
  5. NON modificare i font
  6. NON ruotare, capovolgere, inclinare, riflettere
  7. NON inserire su fondi fotografici o confusionari: cercate SEMPRE comunque di valutare se il marchio resta leggibile e riconoscibile


Distanze e dimensioni.

Premesso che ogni logo potrebbe avere delle necessità diverse a seconda di come è stato concepito, è buona norma:
  1. NON ridurre le sue dimensioni a tal punto da comprometterne la leggibilità
  2. Lasciare intorno ad esso SEMPRE un po' di "aria", cioè una distanza sufficiente dagli altri elementi del contesto in cui viene utilizzato perché abbia un giusto risalto e non venga "soffocato" dal resto.

Normalmente ci sono molte più regole da rispettare, ma in questo caso ho voluto semplificare a quelle più importanti per permettervi di non commettere più gli errori classici: se avete avuto l'intelligenza di capire che vi serviva un logo che identificasse e valorizzasse i vostri prodotti o servizi, proteggete il vostro investimento e continuate a migliorare la vostra immagine con poche semplici regole.

Il tuo marchio sei tu: rispettalo! :D

Di seguito alcuni loghi realizzati di recente.














sabato 31 maggio 2014

Su Blomming: risposta ad Alessia Scrap&Craft.

Ciao a tutti,

volevo fare un post sulle novità di Blomming, ma Alessia Scrap & Craft mi ha battuta sul tempo. Siccome il mio commento al suo post sarebbe lungo, utilizzo questo spazio per commentare quanto da lei scritto.

Io sono una di quelle che hanno amato e diffuso al massimo Blomming perché sembrava una piattaforma davvero bella e funzionale e sembrava promettere grandi cose. Mi piaceva molto la possibilità di incorporare l'html nelle pagine web e c'era una bellissima comunicazione (che per la verità c'è ancora) con i fondatori e il supporto.

Purtroppo sono d'accordo sul fatto che non abbiano mantenuto gli impegni con gli utenti, soprattutto con quegli utenti della prima ora come me che hanno effettivamente contribuito alla diffusione e al miglioramento della piattaforma con feedback, suggerimenti e consigli basati sulla conoscenza del mondo dell'handmade, nonché con una sorta di beta testing (nel mio caso mi adoperavo per segnalare tempestivamente malfunzionamenti e problemi al supporto tecnico).

Ci avevano promesso gratuità del servizio, percentuali sul venduto SOLO dopo il raggiungimento di un tetto (che io e molti altri non abbiamo ancora raggiunto), attenzione verso noi piccoli... tutte cose che si sono rimangiati nel giro di pochissimo tempo.

Inoltre a mio parere la piattaforma ha un'interfaccia peggiorata (le collezioni sono diventate praticamente invisibili in alto a sx) e non è ancora completa di quelle funzioni basilari per essere facilmente navigabile dall'interno di un singolo negozio.

Ergo, non sono tanto dispiaciuta nell'andarmene di per sé, perché in effetti è diventato qualcosa di molto diverso da quello che prometteva essere, ma ho speso moltissimo tempo per mettere a punto il mio negozio, ore e ore, e dover buttare tutto è una cosa che mi fa andare in bestia. Senza contare che attualmente vendo così sporadicamente che non mi sfiora l'idea di dar loro dei soldi.

Questi ragazzi probabilmente avevano buone intenzioni, forse sono partiti in modo un po' naif e adesso sono stati costretti a diventare avidi per non dover chiudere l'azienda (a detta di uno dei fondatori con il quale mi sono lamentata via email della piega presa, il problema era questo).

Avrebbe avuto molto più senso proporre da subito un minimo fee, magari le commissioni: io trovo che sia giusto essere pagati per un servizio. A quel punto forse avrebbero sì avuto una crescita meno esponenziale, ma più realistica e probabilmente non sarebbero stati costretti a rimangiarsi le tante belle parole spese in quasi 4 anni di attività.

Detto questo, non so quanti saranno disposti a spendere per mantenere il servizio, temo che solo gli utenti professionali potranno permetterselo.

Prevedo una morìa di negozi senza precedenti.

Il Pinocchio fatto a mano da La Bohemien, una delle tante cose uniche che non si troveranno più su Blomming.

giovedì 6 febbraio 2014

Ti amo? Ditelo con una cartolina :)


Rieccomi!

Per San Valentino ho fatto stampare alcune cartoline in stile Kawaii. Devo dire che sono nate grazie a una sfida lanciata da alcune amiche creative e mi ci sono dedicata volentieri. Trovo che il risultato sia carino, anche se non è il mio classico stile!



Sono acquistabili anche singolarmente oppure posso usare queste creafiche personalizzando a piacimento la scritta (minima tiratura 10 pz.).

Se siete interessate, contattatemi. Ma mi farà piacere comunque sapere cosa ne pensate.










domenica 12 gennaio 2014

Come si fotografa un piccolo oggetto? Ve lo dice l'uccellino!


Ciao! Oggi inauguro una nuova rubrica, già annunciata sulla mia pagina di Facebook: "Come si fa? Ve lo dice l'uccellino!"
L'intenzione è quella di darvi piccoli consigli per migliorare il modo in cui presentate o vendete le vostre creazioni, perché - si sa - anche l'occhio vuole la sua parte, soprattutto in un mondo in cui le immagini dominano tutti i media e i social media.

Cominciamo con piccole regole base per ottenere una fotografia che valorizzi l'oggetto che abbiamo creato, in modo da attirare l'attenzione, i like, le condivisioni e, se va bene, anche i clienti

Ho scattato delle foto per mostrarvi quanto può essere semplice evitare errori grossolani, che in moltissimi fanno e che spesso possono rendere brutta e indesiderabile anche la più bella delle creazioni.


Iniziamo con un po' di DIVIETI


MAI scattare la foto dove capita e con luce insufficiente.

Sgomberate il campo da oggetti che non c'entrano o che possono distogliere l'attenzione. Mettete quindi il vostro oggetto in un luogo dove possa essere protagonista; controllate la vostra inquadratura nei bordi, dove non guardate mai (infatti tutti tendiamo a focalizzarci su ciò che vogliamo fotografare e non su ciò che NON vogliamo fotografare); usate una luce naturale e diffusa. E solo allora scattate.


Bella la mia scatolina, ma che c'entrano i biscotti? E la tovaglia non disturba un po'?

MAI usare il FLASH! Peccato mortale.

Capisco che finite di modellare il fimo la sera e non state nella pelle per mostrare a tutti che gran lavoro avete fatto, ma... contenete l'impazienza e aspettate il mattino dopo per immortalare i vostri capolavori. Il flash illumina, sì. Ma illumina tutto allo stesso modo, schiacciando e sovraesponendo il soggetto della foto. No assoluto al flash nel caso di bijoux sbrilluccicosi: il flash vi verrà risparato indietro con l'effetto di sovraesposizione e spesso di sfocatura. Piuttosto, se proprio volete rendere il brillio, posizionate un faretto a luce bianca in una parte laterale, controllando il tipo di riflesso. Oppure mettete qualche effettino in postproduzione (cioè quando vi date al ritocco selvaggio con le App di fotoritocco). Ricordate che la luce naturale è sempre la migliore perché dà volume all'oggetto fotografato.

Il flash appiattisce e sbianca. VIETATISSIMO!

MAI inquadrare senza lasciare un po' di campo.

Infatti, oltre ad avere un oggetto "soffocato", potreste aver bisogno di aggiungere ad esempio delle scritte, il vostro logo, un riquadro che evidenzia un particolare... sempre meglio lasciare spazio intorno: ritagliare una foto è facile, aggiungere un fondo non lo è affatto!

"Aiuto! Soffoco!"

Ora che vi ho elencato i "don't", passiamo ai "do", ovvero: cosa possiamo fare per avere una foto carina senza comprare una reflex, un banco ottico e luci da studio? E' più semplice di quanto crediate. :) 


Usate un fondo uniforme.

Che sia un foglio bianco per ottenere il classico "bianco pubblicitario" o un telo di stoffa, o un altro tipo di fondo, l'importante è che l'oggetto spicchi per contrasto oppure, se vi piace di più il tono su tono, scegliete un fondo che si abbini bene ai colori usati per il vostro lavoro. 
Nella foto sotto ho usato la tela in tinta naturale che uso sempre, ma l'ho fotografata in casa con la luce calda della lampadina. Questo non va bene, ma volevo appunto mostrarvi com'è importante la neutralità della luce per evitare che i colori virino verso il giallo (o verso l'azzurro in caso di luce fredda).
Se vi piacciono le foto ambientate, scegliete sempre oggetti che sottolineino lo stile del vostro lavoro, ma che non catturino l'attenzione: devono essere un contorno, non la portata principale. Potete anche lasciarli un po' sfocati, in modo da focalizzare l'attenzione sulla vostra creazione.


Bel fondo, ma la luce gialla non va bene!

I gatti sono belli, ma...

...adorano infilarsi sempre dove non devono! E catturano l'attenzione! Il risultato potrebbe essere che i commenti alla foto saranno: "oooooh che cariiiinooooo! Ne ho uno anche io!" "teneeeeroooooo! come si chiamaaaaa?" Ed ecco che la vostra meravigliosa casetta non se la fila più nessuno! Quindi mettetevi a fotografare in un posto tranquillo senza troppo viavai!


Agata è sempre la protagonista!

Usate la luce naturale.

La cosa migliore è farlo all'esterno. Se non avete nemmeno un terrazzino mettete una sedia davanti alla finestra più luminosa che avete, adagiateci il vostro telo e piazzate l'oggetto. Non mettetevi tra la finesta e l'oggetto o fotograferete la vostra ombra. Non usate il sole diretto, crea ombre troppo scure e definite e sbianca troppo, sempre meglio la luce diffusa, è più morbida. In questo caso però la giornata nuvolosa mi ha fatto uscire una foto bluastra... e quindi come posso fare?


Anche la luce esterna in inverno può tradire!

Correggete la "temperatura".

In termini fotografici la temperatura si riferisce al colore della luce. A seconda se la luce è calda o fredda, una foto può virare dal rosso al blu. L'ideale è avere una luce bianca completamente neutra, ma non è sempre facile se non si hanno delle attrezzature professionali. E allora ci vengono in aiuto le numerose app di fotoritocco. Io uso Snapseed che trovo molto semplice e veloce da usare. Oltre ad avere molti effetti, dà la possibilità di correggere in postproduzione molti aspetti dello scatto: dalla luminosità, al contrasto, dalla temperatura alla nitidezza, insomma è molto utile. Vedete come lo scatto di prima è molto migliorato?


Ecco una foto abbastanza neutra.

Effetti e cornici: non esagerate.

Le app sono molto usate per aggiungere effetti mirabolanti e cornici fantasmagoriche. A volte ci si fa prendere la mano, vero? Io consiglio di essere parsimoniosi anche con quelle per evitare due effetti indesiderati: il primo è che si notino più gli effetti piuttosto che il vostro capolavoro; il secondo è che trasfigurino eccessivamente l'oggetto con il risultato che un eventuale acquirente potrebbe non riconoscerlo quando lo riceve a casa e, nel peggiore dei casi, conterstarvelo! 
Ecco qui lo scatto con un paio di effetti ed una cornice sobria. Che ve ne pare?


Ecco, ora sì!

Ah, dimenticavo! Se usate Facebook prediligete il formato quadrato: è quello che sfrutta meglio la piattaforma. ;)

Spero che i miei consigli vi siano stati utili. Continuate a seguirmi, ne arriveranno altri, ma sempre a sorpresa!

A presto!

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